La tinca un pesce che predilige le acque ferme. Le caratteristiche.

pesce tinca
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Il nome scientifico della Tinca è Tinca Tinca. Si tratta di un pesce di acqua dolce. In Italia è tipico di una zona del Piemonte, in provincia di Cuneo, dove per le caratteristiche delle acque, la carne della Tinca è molto buona ed utilizzata anche per gustose ricette della gastronomia locale. L’allevamento di questo pesce, in quelle zone, risale ad epoche molto antiche.

Caratteristiche della Tinca

La Tinca è un pesce di acqua dolce che si può trovare in gran parte dell’Europa, ma anche in Asia, nei fiumi della Siberia e nel Lago di Bajka. Esso ha una forma tozza, con delle squame piccole e di colore olivastro. Le pinne invece sono grandi caudali e carnose. I fondali prediletti dalla Tinca sono quelli fangosi, dove è possibile trovare molta vegetazione come canneti o piante sommerse. La durata della vita di questo pesce è dai dieci ai venti anni. Il suo peso massimo invece si ferma tra i 3 e i 4 chili, per una lunghezza media tra i 30 centimetri e i 70 centimetri.

Come si pesca la Tinca

La Tinca si può pescare in due modi: con la canna bolognese oppure con la canna da fondo. Si possono utilizzare le stesse esche della carpa, il mais come esca naturale ma più comunemente si utilizzano bigattini e lombrichi. Questi ultimi due sono preferiti dalla Tinca. I momenti di pericolo sono molto percepiti dal pesce, quindi è opportuno preparare l’amo in maniera adeguata, onde evitare che esso intuisca e scappi. Il finale della canna bolognese dovrà raggiungere la lunghezza di 40 centimetri. Invece per chi pratica la pesca con il galleggiante, si consiglia di utilizzare quello all’inglese o comunque non più grande di 2 grammi.

Una tecnica di pesca molto diffusa, per quanto riguarda la pesca alla Tinca è anche il ledgering. L’orario migliore per pescare questo pesce è quando va alla ricerca di cibo, quindi dalle ore 18 fino alla mezzanotte, soprattutto durante i mesi caldi. In estate, la Tinca non si muove molto durante le ore diurne infatti, ma predilige il fresco della notte. La pastura che attrae la Tinca è composta da farinacei. Si consiglia di gettarli non in mezzo al lago o al fiume, piuttosto dove l’acqua è profonda, ma è anche presente una ricca vegetazione, come canne o altro. Il pesce Tinca non ama la corrente, per questo predilige le acque ferme.

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